END OF SUMMER
s/t
CD ame01
4 Tracks
20 Minutes
2006
Blow Up
Massimiliano Busti
Dall' incontro fra i due membri dei SEDIA ( MATTIA COLETTI , ALESSANDRO CALBUCCI)
e i due UNCODE DUELLO (XABIER IRIONDO , PAOLO CANTU') scaturisce questo nuovo
progetto che porta il nome di END OF SUMMER, ancora una volta dedita all'
esplorazione della zona d' ombra che separa il rock dall' improvvisazione.
La musica è frutto di un' intesa ormai sperimentata da tempo, le cui
origini, risalgono ad alcune collaborazioni documentate negli ultimi 2 anni
dalla WALLACERECORDS,mostrando come il micro collettivo che ruota attorno
alle ceneri degli A SHORT APNEA abbia raggiunto un' invidiabile maturità
nell' integrare passaggi di violentissimo suono free con elementi acustici
e live elettronics. In END OF SUMMER siamo difronte ad un ulteriore esempio
di come questo gruppo di musicisti sia ormai una delle realtà piu'
interessanti dell' avant- rock internazionale. C' è solo il rischio
che questa perfetta sintonia non si trasformi in una sorte di "scrittura
automatica"una non formula compositiva che si possa tradurre in una serie
infinta di produzioni sin troppo simili tra loro
Sands Zine
Alfredo Rastelli
Per cominciare, la neonata AME records di Ancona, etichetta distribuita dalla
Wallace e fondata da Mattia Coletti, membro di Sedia, FromHands, Polvere (nonché
autore di svariate altre collaborazioni; in merito alle scorribande di Mattia
Coletti leggere l’articolo dell’Eletto su sands-zine) e adesso
di End Of Summer, trio di chitarre con l’aggiunta di table guitar live
electronics, un clarino, una fisarmonica e una batteria. Della partita ci
sono, oltre Mattia Coletti, il compagno di ventura Alessandro Calbucci (anch’egli
con Sedia, FromHands e dio solo sa cos’altro), Paolo Cantù e
Xabier Iriondo (ok, penso che ricordare tutti i progetti in cui i due sono
stati e sono tutt’ora coinvolti sia superfluo per i lettori di questa
webzine). Sono musicisti in grado di fare tutto e il contrario di tutto: rinvigorire
i fasti now wave di You Fantastic! e Yona Kit (track1) e delle strutture sghemb
e del rock Chicagoano (track6, ambiti già esplorati da Cantù
e Iriondo con gli indimenticati Six Minute War Madness), scandagliare i meandri
dell’avanguardia (track2), prodursi in digressioni folk elettriche alla
Mazzaccane Connors / San Agustin (track3) o in una colata lavica di thisheatiana
memoria (track4). È questo un disco che sarebbe riduttivo pubblicizzare
come piccolo compendio musicale dell’arte dei quattro; pur essendo ben
rintracciabili alcuni dei loro progetti, la qualità di questi artisti
fa sempre sì che il risultato non sia ma matematica somma delle loro
caratteristiche ma il loro prodotto.
SentireAscoltare
Stefano Pifferi
Confezione elegantemente spartana e tracce senza titoli per questo ennesimo
progetto che vede coinvolti alcuni tra i più prolifici musicisti out-rock
italiani. Due Sedia + due Uncode Duello che tengono a battesimo la Ame Records,
nuova entità di Mattia Coletti che si propone di promuovere musiche
sperimentali e improvvisate. Musica convulsa, etimologicamente now-wave, strutturalmente
avanguardistica e frammentata, quella degli End Of Summer è musica
per i pochi eletti che si avventurano nella terra di confine tra rock e sperimentazione.
Rigurgiti avant (Traccia 2) si fondono con singhiozzi now-wave (Traccia 1),
desertificazioni folk-blues con reminiscenze Madrigali Magri (il quasi cantato
di Traccia 3) fanno il paio con le cascate ultra noise di Traccia 4, effluvi
vagamente spacey di Traccia 5 anticipano le intermittenze prima spettrali,
poi esplosive di Traccia 6. Il risultato è come una versione avant
dei Sedia o dei Six Minute War Madness cresciuti alla Knitting Factory, o
ancora, come se gli A Short Apnea ritornassero in vita come zombi di se stessi.
Ma questi esempi non siano fuorvianti; End Of Summer vive e brilla di luce
propria con quel suo procedere per sottrazione, quasi per negazione verrebbe
da dire, che ne fa un disco ostico come solo i dischi veramente avanti sanno
essere, ma profondamente e ostinatamente rock. Se questa è la fine
dell’estate, beh, non resta che attendere i preziosi frutti dell’inverno
prossimo venturo targati AME.